Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi e informazioni. Continuando la navigazione se ne accetta l'utilizzo. Maggiori informazioni al link Cookies

Se tutti stessero al loro "posto"...


…A PROPOSITO DI RUOLI
dott. Danilo Toneguzzi

Vi è mai capitato di sentire qualcuno che afferma: “Se tutti stessero al loro posto, le cose funzionerebbero meglio!”. Cosa si cela dietro questa affermazione? Beh… sicuramente dobbiamo riconoscere il fatto che all’interno delle relazioni esistono dei ruoli, e se questi ruoli non vengono rispettati, nascono delle difficoltà o si manifestano delle vere e proprie problematiche…
Lavorando in terapia, questo fatto si riscontra in molte situazioni…
Ad esempio, una coppia dice: “Tra di noi va tutto bene…, cioè…, come dire…, in realtà siamo diventati un po’ come fratello e sorella…
Oppure due genitori riferiscono: “Nostro figlio, anche se ha appena 6 anni, ha un carattere pazzesco… Praticamente dobbiamo fare tutto quello che vuole lui, altrimenti…
Oppure lei che dice: “Sono proprio stanca, ha due figli e mio marito non fa nulla, anzi… mi sembra di avere un terzo figlio…”
Insomma tante storie come queste, che rivelano quanto frequente sia il problema dei ruoli nelle relazioni affettive…
In effetti, tante problematiche nelle relazioni non nascono per errori comunicativi, ma per un’impostazione del rapporto sbagliata, ovvero per un’impostazione che non è quella che quel tipo di relazione richiederebbe.
La cosa importante è che molto spesso non ci si accorge di questo aspetto: l’abitudine prende il sopravvento e per il quieto vivere soprassediamo.
Ma se nel tempo la relazione prende una dinamica che non è soddisfacente e funzionale, inevitabilmente nella relazione nascono delle problematiche e delle situazioni di disagio.
Attenzione: quando parliamo di impostazione e ruoli, non facciamo assolutamente riferimento agli stereotipi, tipici del passato, che caratterizzavano certi ruoli, come, ad esempio, la figura autoritaria del padre padrone.
Ci riferiamo, piuttosto, al “modo di porsi” di uno nei confronti dell’altro, ovvero alla funzione che possiamo incarnare all’interno di una relazione.
Ad esempio, se il bimbo diventa un piccolo tiranno, è ovvio che i genitori perdono la loro funzione ovvero il loro ruolo di guide…

Ma che cos’è un ruolo?
Se i ruoli non hanno nulla a che vedere con gli “stereotipi”, tipici del passato (anche perché cambiano nel tempo e variano con le varie culture) che vuol dire, quando diciamo, ad esempio: “Comportati da uomo, comportarti da donna, non fare il bambino, non farmi da mamma, ecc.“?
Espressioni di questo tipo fanno riferimento a certi modi di essere, a certi atteggiamenti che semplicemente definiamo dei “ruoli”.
Questi ruoli manifestano delle funzioni, e ogni relazione affettiva ruota prevalentemente intorno ad una particolare funzione.
Ad esempio, la relazione genitoriale, si costituisce intorno alla funzione prevalente della cura, dell’accudimento e della protezione… Così anche le altre relazioni affettive si costituiscono intorno a particolari funzioni.
Il ruolo, quindi, o la posizione, è quel modo di essere che incorpora e manifesta sufficientemente quella funzione che è richiesta da quel tipo di relazione…
Prendere un ruolo all’interno di una relazione è, tendenzialmente, un processo inconscio, dettato dall’istinto e scritto come codice nella nostra biologia di mammiferi superiori; non ci si pensa razionalmente, ama avviene automaticamente.
Le relazioni possono essere, quindi, in accordo con questi codici, oppure no.

E perché è importante il ruolo?
Semplicemente perché il ruolo definisce le aspettative che avremo nei confronti del nostro interlocutore; per questo è così importante mantenere il cosiddetto “ordine” nelle relazioni.
Ad esempio, se io, bambino, mi rapporto ad una figura genitoriale, inevitabilmente l’istinto mi porta ad avere l’aspettativa che sia più forte di me, che mi guidi, che mi protegga e che mi dia sicurezza. Ma se io ho la stessa aspettativa nei confronti, ad esempio, del partner, allora io mantengo un ruolo di bambino anche all’interno della coppia. Questo, però, non sarebbe il ruolo previsto nella relazione di coppia: se succede, normalmente ci saranno delle problematiche, …perché le aspettative saranno deluse!

Quindi, se prendiamo dei ruoli sbagliati all’interno di una relazione, molto probabilmente andremo incontro ad aspettative deluse, ad incomprensioni e problematiche, a volte molto difficili da gestire.
E le problematiche da impostazione del rapporto sono particolari proprio perché non nascono da situazioni puntuali, tipo un conflitto o un litigio o da qualcosa di scorretto che è stato detto o fatto.
Le problematiche da impostazione del rapporto si sviluppano gradualmente nel tempo e delle quali non ci si accorge facilmente; non vengono dette cose sbagliate e non vengono fatte cose sbagliate: è il ruolo, ovvero la posizione, ovvero l’atteggiamento che teniamo nel dire o fare qualcosa che è diverso da quello che il nostro interlocutore si aspetta
Quindi sono molto più difficili da riconoscere e sono moto più difficili da riequilibrare.
Quello dei ruoli, quindi, è davvero un elemento importante ai fini del destino della relazione.

 

 

Comunicazione Affettiva © 2018 Riproduzione Riservata

Marchi di accettazione PayPal

© 2019 Comunicazione affettiva